Medicina Funzionale Marco Forte

Metodo FMF

Alla base del metodo ci sono due concetti complementari. La postura interna è l’equilibrio dinamico e in continuo cambiamento tra le diverse parti del corpo, indispensabile al corretto funzionamento di ogni struttura.

La postura esterna è l’insieme delle strutture muscolo scheletriche. Le due sono legate da una relazione di interdipendenza e devono essere in armonia per garantire il buon funzionamento dell’intero organismo.

Questa tecnica funzionale lavora sul ripristino dell’equilibrio del corpo, condizione essenziale per una salute complessiva.

Il corpo umano è un sistema capace di autoregolarsi, ma è anche in costante relazione con l’ambiente che lo circonda: per questo anche gli eventi esterni possono influenzarne l’equilibrio.

Postura interna e
postura esterna

Un approccio funzionale per ritrovare l’equilibrio del corpo

Ogni struttura del corpo, che sia un viscere, un organo, un osso, un’articolazione, un muscolo, un vaso o un nervo, è avvolta da una fascia specifica, un tessuto connettivo altamente specializzato. La fascia permette a ciascuna struttura di muoversi in modo indipendente da quelle vicine, assicurandone stabilità e mobilità, ma al tempo stesso la mantiene in relazione con il resto del corpo.

Per questo nessuna variazione di posizione, forma o volume può avvenire in una struttura senza coinvolgere, direttamente o indirettamente, tutte le altre, vicine o lontane. È questo sistema a permettere a ogni parte del corpo di svolgere la propria funzione, preservando l’omeostasi dell’intero organismo.

Il ruolo delle fasce

Il metodo si fonda sull’idea che il corpo sia organizzato secondo schemi funzionali, chiamati “programmi cranici”.
Questi schemi regolano il rapporto tra fasce e strutture, permettendo al corpo di funzionare in modo coordinato e di mantenere nel tempo un buon equilibrio globale e una maggiore capacità di adattamento.

I programmi cranici

L’obiettivo del trattamento

L’obiettivo è eliminare i conflitti biomeccanici presenti nel corpo, per favorire una maggiore consapevolezza e accompagnare un processo di guarigione autentico.

Lavorare sui conflitti, di natura fisica o emotiva, è fondamentale per raggiungere un benessere duraturo. Il metodo non si limita a trattare il sintomo: punta a una trasformazione profonda, che permetta al paziente di vivere in uno stato di maggiore armonia fisica ed emotiva.